Salerno Pulita, il consigliere Giordano: assumere gli interinali per stabilità e dignità del lavoro
Il consigliere comunale Ciro Giordano ha protocollato una formale richiesta indirizzata al Comune di Salerno e al presidente Bennet di Salerno Pulita S.p.A., sollecitando l’assunzione definitiva e l’integrazione nell’organico dei lavoratori interinali attualmente impiegati dalla società partecipata.
Nella lettera, Giordano sottopone all’attenzione dell’Amministrazione una proposta che nasce dall’osservazione diretta delle condizioni della città e dalla necessità – sottolinea – di adottare una scelta responsabile, efficace e socialmente giusta.
Secondo il consigliere, Salerno presenta oggi criticità diffuse sul piano del decoro urbano, della pulizia delle strade e della manutenzione del verde pubblico. In diversi quartieri, lo stato di incuria incide negativamente sulla qualità della vita dei cittadini e sull’immagine complessiva della città.
In questo contesto, Giordano evidenzia il ruolo fondamentale svolto dai lavoratori interinali di Salerno Pulita, in particolare da due categorie operative ritenute essenziali:
gli addetti alla manutenzione e al taglio del verde pubblico, impegnati nella cura di parchi, aiuole, alberature e spazi comuni;
gli addetti allo spazzamento manuale delle strade, che quotidianamente garantiscono la pulizia di marciapiedi, piazze e aree urbane non raggiungibili dai mezzi meccanici.
“Si tratta – si legge nella nota – di una risorsa indispensabile e strutturale per il corretto funzionamento del servizio di igiene urbana”. Non mansioni occasionali o stagionali, ma attività necessarie durante tutto l’anno, senza le quali la città fatica a mantenere standard adeguati di pulizia e decoro.
Per queste ragioni, il consigliere comunale ritiene non più rinviabile la scelta di procedere alla stabilizzazione dei lavoratori interinali. Continuare a ricorrere a contratti precari e limitati nel tempo, secondo Giordano, non risponde alle reali esigenze della città.
Accanto all’aspetto organizzativo, viene richiamata anche una motivazione etica e sociale: garantire continuità occupazionale significa restituire dignità a lavoratrici e lavoratori che svolgono un’attività faticosa, utile e fondamentale per la collettività. Una precarietà reiterata – sottolinea – rappresenta una condizione che un ente pubblico e una società partecipata non dovrebbero tollerare.
“Stabilizzare questi lavoratori – conclude Giordano – significa investire sulla qualità del servizio, tutelare i diritti di chi lavora e affermare un principio di giustizia sociale che deve essere alla base dell’azione amministrativa”. Da qui l’auspicio di un confronto serio e costruttivo sul tema, che coinvolga decoro urbano, efficienza dei servizi e dignità del lavoro.





